SCIOPERO GENERALE DEL 29 MAGGIO 2026
Modalità di svolgimento del servizio Cotral
Le Organizzazioni Sindacali CUB Trasporti e SGB Sindacato Generale di Base hanno aderito allo Sciopero Generale proclamato per la giornata di venerdì 29 maggio 2026.
Lo sciopero avrà una durata di 24 ore, con astensione dalle prestazioni lavorative nelle seguenti fasce orarie:
- dalle ore 8:30 alle ore 17:00;
- dalle ore 20:00 fino a fine servizio.
Il servizio sarà regolarmente garantito durante le fasce di legge e precisamente:
- dall’inizio del servizio diurno fino alle ore 8:29;
- dalle ore 17:00 (comprese) fino alle ore 19:59.
Tutte le informazioni relative alle modalità di gestione del servizio saranno disponibili sul sito internet www.cotralspa.ite tramite il Contact Center al numero verde 800 174 471.
Di seguito le motivazioni poste a base della vertenza dalle organizzazioni sindacali CUB Trasporti e SGB Sindacato Generale di Base:
- Contro la guerra, l’economia di guerra e l’aumento delle spese militari; contro le politiche della UE e la presenza della NATO in Italia. Per la pace, a partire dal Medio Oriente e dall’Europa. Per investimenti su sanità, scuola, trasporti, sicurezza dei territori e welfare;
- Contro lo sfruttamento sul lavoro, la precarietà e il mancato adeguamento delle retribuzioni nel settore pubblico e privato. Per aumenti salariali e pensionistici, per un salario minimo non inferiore a 12 euro l’ora e per meccanismi automatici di adeguamento al costo della vita;
- Contro il genocidio in Palestina, la fornitura di armi a Israele e l’assenza di interventi concreti rispetto ai conflitti internazionali. Per il sostegno alle missioni umanitarie e per sanzioni nei confronti di Israele e USA;
- Contro l’assenza di politiche sociali, in particolare sull’emergenza abitativa e sull’edilizia popolare. Per una riforma degli ammortizzatori sociali;
- Contro le politiche repressive contenute nei decreti “Sicurezza”, ritenuti lesivi del diritto al dissenso e alla protesta;
- Contro l’impianto normativo delle leggi 146/90 e 83/00 che regolano il diritto di sciopero e contro le limitazioni introdotte dalla Commissione di Garanzia. Per una legge democratica sulla rappresentanza sindacale;
- Contro l’assenza di politiche industriali in grado di affrontare le transizioni economiche e produttive in corso;
- Contro le morti sul lavoro. Per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori dentro e fuori i luoghi di lavoro.